«Il sito è nuovo, funziona benissimo». Su un computer, con il mouse, una buona vista e un browser aggiornato, probabilmente sì. Ma una parte delle persone che arrivano sul sito lo usa in un altro modo: solo con la tastiera, con il testo ingrandito, con un lettore di schermo che legge ad alta voce, con un telefono sotto il sole. Per loro un pulsante senza nome o un modulo senza etichette è un vicolo cieco.
Accessibilità vuol dire questo: che il sito si possa usare anche in quei modi. Non è solo un tema da grandi aziende o da pubblica amministrazione: chi non riesce a completare un acquisto o una richiesta di contatto è un cliente perso.
Chi resta fuori da un sito non accessibile
- chi ha una disabilità visiva e usa un lettore di schermo o l'ingrandimento;
- chi non può usare il mouse e naviga con la tastiera o altri dispositivi;
- chi ha difficoltà cognitive e ha bisogno di testi e messaggi chiari;
- ma anche chi ha semplicemente uno schermo piccolo, poca luce, fretta o qualche anno in più.
Quattro controlli veloci
1. Navigazione da tastiera
Togli il mouse e usa solo il tasto Tab per spostarti, Invio per attivare. Riesci a raggiungere il menu, compilare il modulo di contatto, aggiungere un prodotto al carrello? Vedi sempre dove ti trovi, grazie a un contorno evidente sull'elemento attivo? Se ti blocchi tu, si blocca anche un tuo cliente.
2. Etichette nei moduli
Ogni campo deve avere un'etichetta che dice cosa inserire. Il testo grigio dentro il campo (il placeholder) non basta: sparisce appena si scrive e non sempre viene letto. Lo stesso vale per i pulsanti fatti solo di un'icona: per un lettore di schermo devono avere un nome.
3. Contrasto dei testi
Testo grigio chiaro su fondo bianco, scritte sopra le foto, link che si distinguono solo per il colore: sono i problemi più frequenti. Le regole tecniche di riferimento (le WCAG) indicano un contrasto minimo tra testo e sfondo; molti strumenti gratuiti lo misurano in un clic.
4. Messaggi di errore chiari
Compila un modulo sbagliando di proposito. Il sito dice quale campo è sbagliato e come correggerlo, o mostra solo un bordo rosso? Un errore segnalato solo con il colore, o che cancella tutto quello che hai scritto, è il punto in cui molti rinunciano.
Un test automatico non è una certificazione
Esistono strumenti che analizzano una pagina e segnalano i problemi in automatico. Sono utili per partire, ma vedono solo una parte dei difetti: non sanno se un'etichetta ha senso, se l'ordine di lettura è logico o se un messaggio è comprensibile. Per questo un punteggio alto non dimostra che il sito sia accessibile: servono anche prove manuali, meglio se con persone che usano davvero le tecnologie assistive.
Cosa dice la legge
Dal 28 giugno 2025 si applica l'European Accessibility Act (direttiva UE 2019/882), recepito in Italia con il D.Lgs. 27 maggio 2022, n. 82. Riguarda alcuni prodotti e servizi indicati dalla norma, tra cui i servizi di commercio elettronico verso i consumatori. Le microimprese che forniscono servizi (meno di 10 addetti e fatturato o bilancio annuo fino a 2 milioni di euro) sono esentate dagli obblighi sui servizi. Esistono poi periodi transitori e casi particolari: se il tuo sito vende online ai consumatori, verifica con un consulente se e come la norma ti riguarda.
Anche quando non c'è un obbligo, i quattro controlli qui sopra migliorano il sito per tutti e spesso aiutano anche la comprensione dell'offerta, di cui abbiamo parlato in Il tuo sito spiega cosa fai?.
Domande frequenti
Basta installare un plugin per l'accessibilità?
No. I pulsanti che cambiano dimensione del testo o contrasto non correggono i problemi della struttura del sito, come moduli senza etichette o elementi irraggiungibili da tastiera.
Se sono una microimpresa posso ignorare il tema?
L'esenzione riguarda gli obblighi di legge sui servizi, non i clienti che non riescono a usare il sito. Un sito accessibile resta un sito che funziona per più persone.
Da dove conviene partire?
Dalle pagine che portano a un contatto o a un acquisto: modulo, carrello, pagamento. Sono quelle in cui un blocco costa di più.
Il passo pratico: prova oggi a compilare il modulo di contatto del tuo sito usando solo la tastiera, poi con il testo ingrandito al 200%. Annota dove ti blocchi: è la prima lista di correzioni.
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Fonti verificate il 12 ottobre 2026.